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Tumore del pancreas
Ultimo aggiornamento: 18/10/2005 16.51.07
Il tumore del pancreas rappresenta il 2 per cento dei nuovi casi di tumore e la quarta causa di morte per cancro. Il rischio di sviluppare questo tipo di tumore in età avanzata è un po’ più elevato nei maschi che nelle femmine, con un rapporto di 1,35 a 1. Si tratta di un tumore prevalente in età avanzata, con un picco massimo tra la settima e l’ottava decade di vita.. La popolazione dei neri americani si ammala più spesso rispetto alla popolazione bianca.
Il pancreas è un organo di forma allungata e di piccole dimensioni, localizzato nell’addome al di sotto dello stomaco e dietro le anse intestinali. Anatomicamente è suddiviso in tre parti: la testa, il corpo e la coda. Il pancreas svolge la funzione di ghiandola: le sue cellule, infatti, producono e riversano nella prima parte dell’intestino tenue (il duodeno) alcune proteine necessarie alla digestione degli alimenti (amilasi, lipasi, pancreozimina). Un altro gruppo di cellule pancreatiche, localizzate soprattutto nel corpo e nella coda (isole pancreatiche), produce proteine che regolano meccanismi complessi come quello del metabolismo degli zuccheri (insulina, glucagone) e di altre piccole molecole.
Il 60-70 per cento dei tumori del pancreas si sviluppa a livello della testa, il 15 per cento a livello del corpo e il 10 per cento a livello della coda. Nel restante numero di casi la sede di insorgenza può essere mista o di difficile determinazione.
La maggioranza dei tumori del pancreas sono classificati come adenocarcinomi. La crescita di un tumore del pancreas avviene solitamente con la tendenza ad infiltrare i tessuti circostanti, quindi l’intestino, i grossi vasi, lo stomaco, la milza e il peritoneo (ossia la guaina che riveste esternamente l’apparato gastrointestinale). Successivamente, la diffusione può interessare anche i linfonodi e gli altri organi più lontani (fegato in oltre la metà dei casi, polmone, cervello e osso).
Il tumore del pancreas può non causare sintomi nella fase iniziale della sua comparsa. In seguito, a causa della tendenza ad infiltrare le strutture circostanti, compare il dolore. Esso è tipico della metà superiore dell’addome ed origina più spesso dalla zona dello stomaco (epigastrio) estendendosi lateralmente e, talvolta, posteriormente. Il tipo e l’intensità del dolore sono variabili: si può avvertire un senso di peso o una “fitta”, mentre è tipico il dolore cosiddetto “a fascia”, che dal centro si estende verso i lati.
Un sintomo frequente nei tumori del pancreas è il dimagrimento, che può rappresentare la prima manifestazione di questa malattia e che peraltro è comune ad altri tipi di tumori. La perdita di peso deriva dal calo dell’appetito ma anche da alterazioni dei processi di assorbimento dei cibi.
Altri sintomi che si possono presentare, anch’essi poco specifici, sono la stanchezza, la nausea ed il vomito. L’ittero, ossia la comparsa di un colorito giallo-verdastro della cute e degli occhi, è dovuto all’impossibilità di eliminare la bile e si manifesta quando il tumore invade e chiude le vie biliari più grandi. Una frequente complicanza del tumore del pancreas è l’intolleranza agli zuccheri, che può sfociare in veri e propri quadri di diabete.
La diversa distribuzione dei carcinomi pancreatici nel mondo ha fatto supporre che la dieta potesse rappresentare uno dei principali fattori causali. È stato infatti evidenziato un ruolo sfavorevole da parte delle diete ricche di grassi e di carne ed un ruolo protettivo da parte della frutta, delle proteine vegetali e dei legumi. Incerto appare il ruolo del caffè e dell’alcool, anche se nei paesi nordici (nord Europa) è evidente un aumento dei casi nei forti bevitori.
Il fumo di sigaretta è l’agente causale più chiaramente determinato nei tumori del pancreas. Si calcola che circa un terzo delle neoplasie di quest’organo sia attribuibile al fumo, in relazione al numero di sigarette fumate e alla durata dell’abitudine.
Anche un’infiammazione prolungata del pancreas (pancreatite cronica) può aumentare il rischio di insorgenza di un tumore. Tutto da definire, invece, è il ruolo di alcuni agenti impiegati in ambienti di lavoro (per esempio i derivati del petrolio, i pesticidi e i solventi chimici).
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