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La strategia dei virus per salvare dall'influenza 300.000 bambiniA cura de Il Pensiero Scientifico Editore 20/10/2005 11.17.00 In Italia sono 300.000 i bambini appartenenti a quelle che il Ministero della Salute identifica come appartenenti a categorie a rischio per l'influenza, quelli cioè per i quali la vaccinazione può rappresentare un vero salvavita. Purtroppo, di questi, solo il 10 per cento viene sottoposto alla vaccinazione. Un vero paradosso immunologico. Per questa ragione la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) ha lanciato l'allarme.
Gli esperti hanno scelto di combattere il virus dell'influenza battendolo in velocità sul suo stesso terreno. "Un virus", commenta il professor Alberto G. Ugazio, presidente della SIAIP e responsabile del Dipartimento di Medicina Pediatrica dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, "raggiunge e colpisce prima gli organismi più deboli per poi aggredire il più alto numero di soggetti con un incremento esponenziale. Abbiamo deciso di utilizzare la stessa strategia diffusiva, agendo in fretta per battere sul tempo il virus dell'influenza: contattando direttamente le famiglie di bambini e ragazzi con malattie croniche, segnalando loro importanza della vaccinazione, poi a seguire, raggiungendo i pediatri del territorio, i centri specialistici, le società scientifiche".
Un contagio virtuoso di informazione per creare una barriera contro la diffusione del virus dell'influenza in quei soggetti per i quali la malattia potrebbe comportare gravi complicanze o anche la morte. Lungo i nodi della rete internet correranno a migliaia le e mail di "allerta" affinché le famiglie vengano raggiunte tempestivamente dal messaggio. Una divulgazione a tappeto che non può prescindere dal coinvolgimento responsabile dei media.
Dei 300.000 bambini e ragazzi "a rischio" fanno parte quelli con malattie croniche dell'apparato respiratorio, cardio-circolatorio, intestinale, urinario, del sangue, del metabolismo, e del sistema immunitario, in particolare con: - asma grave e persistente, fibrosi cistica - cardiopatie congenite e acquisite - diabete mellito - insufficienza renale - thalassemia - immunodeficienze genetiche, indotte da terapia o causate dall'HIV - malassorbimento intestinale - malattie per le quali è programmato un importante intervento chirurgico - trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico.
Vanno inoltre vaccinati: - i bambini nati pretermine (prima delle 37 settimane di gestazione) o con peso alla nascita inferiore ai 2500 grammi - i familiari di pazienti con malattie croniche - il personale degli asili nido, insegnanti delle scuole dell'infanzia e dell'obbligo.
"La vaccinazione contro l'influenza", ricorda il professor Ugazio che, come presidente della SIAIP, ha inviato una lettera aperta sull'argomento, "é efficace e sicura e assume quest'anno una particolare importanza anche per l'allarme influenza dei polli che è ormai alle nostre porte. Pur non proteggendo direttamente dal virus aviario, il vaccino antinfluenzale di cui disponiamo ostacola lo scambio di materiale genetico tra il virus dei polli ed il virus dell'influenza umana contrastando quindi la nascita di un 'supervirus' che potrebbe provocare una gravissima pandemia".
Fonte: Ufficio stampa Ospedale Pediatrico Bambino Gesù 2005.
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