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I ginecologi: “Il G8 dedichi più risorse alla salute materno infantile"A cura de Il Pensiero Scientifico Editore 06/05/2009 9.47.00 Ogni minuto nel mondo una donna muore per problemi in gravidanza e 110 sono vittime di complicazioni del parto, la maggior parte per cause che possono essere prevenute. Salvare queste vite è una priorità per la Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (FIGO) ed è per raggiungere questo obiettivo che si è riunito il Civil G8, un summit fra le più importanti organizzazioni della società civile provenienti da tutto il mondo, per lanciare il loro messaggio ai rappresentanti dei governi in vista del Vertice del prossimo luglio.
“Chiediamo ai grandi della terra 10 miliardi di dollari da investire in politiche di sostegno alla maternità. Assistiamo ad una grave devalorizzazione delle problematiche femminili, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo: ogni 8 minuti una donna muore per complicanze correlate ad aborti compiuti in condizioni di non sicurezza.
Ogni 40, una viene uccisa dal partner. Ogni anno oltre due milioni sono sottoposte a mutilazioni genitali e due milioni di persone muoiono di Aids. Una situazione drammatica, che supera i problemi morali ed etici e determina effetti boomerang economici e sanitari.
Se i governi non inizieranno ora a occuparsi di pianificazione familiare, di contraccezione, di prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse, il costo economico futuro per gestire le conseguenze di questa negligenza supererà di molto il denaro che sarebbe necessario investire oggi per prevenzione e controllo. La FIGO si fa portavoce di questa istanza al tavolo del Civil G8, con l’obiettivo di definire progetti strutturati e un'attenta e controllata ripartizione delle risorse.
Fonte: Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (FIGO)
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