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La dieta per i diverticoli

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
Ultimo aggiornamento: 18/07/2006 10.48.57

Consigli generali
Aumentare il consumo di fibre
L'importanza dell'acqua
Consigli igienico-alimentari

Due possibili menu


Consigli generali

 

La presenza di una diverticolosi nel colon può essere un riscontro occasionale, nel corso di un esame radiologico o endoscopico eseguito per altri motivi. In altri termini, spesso - quasi 8 volte su 10 - i diverticoli rimangono del tutto asintomatici. Quando invece i diverticoli si accompagnano a sintomi quali mal di pancia e stitichezza abituale, si parla di malattia diverticolare. La presenza di sintomi non dipende mai però dal numero o dall’estensione dei diverticoli. Altra cosa, infine, è la diverticolite, che va considerata come una complicazione provocata dall’infiammazione di uno o più diverticoli e che provoca di solito febbre, forti dolori alla pancia e blocco quasi completo della defecazione.

 

In presenza di diverticoli nel colon, siano essi sintomatici o asintomatici, è sempre opportuna una dieta basata prima di tutto su un alto contenuto di fibre vegetali. È opinione diffusa che un’alimentazione troppo povera di fibre vegetali e troppo ricca di zuccheri e sostanze raffinate - ormai abituale nel mondo industrializzato - abbia favorito l'aumento di molte malattie, per esempio stitichezza, diverticoli, emorroidi, ma anche diabete, obesità e malattie cardiovascolari.

 

Benché non sia stato ancora definitivamente provato, una dieta ricca di fibre ("dieta ad alto residuo") potrebbe ridurre il rischio che la diverticolosi diventi nel tempo sintomatica. La stessa dieta viene peraltro raccomandata anche in presenza di una diverticolosi sintomatica (malattia diverticolare) allo scopo di prevenire o ritardare la comparsa di eventuali complicazioni.

 

Aumentare il consumo di fibre

 

Per aumentare la percentuale di fibre nella dieta è opportuno assumere:  

  • Prodotti a base di cereali integrali (pane, fette biscottate, biscotti, cracker) - soprattutto a colazione.
  • 2-3 porzioni di verdura ogni giorno, sia cruda che cotta. Le varietà più ricche di fibra sono agretti, asparagi, cavolfiore, carciofi, funghi, broccoli, melanzane, cicoria. Tuttavia, poiché è importante anche la capacità delle verdure di trattenere acqua per aumentare il volume delle feci, sono molto utili anche lattuga, radicchio, sedano e carote.
  • Due porzioni al giorno di frutta. Mele, arance, pere e cocomero sono tra le varietà in grado di trattenere maggiori quantità di acqua e dunque da preferire. Assai utili, perché ricchi di fibre, sono kiwi, frutti di bosco, nespole, melagrane e prugne. Tradizionalmente si consiglia di asportare i semi.
  • Legumi (fagioli, ceci, lenticchie, fave, piselli) due volte alla settimana.

L'aumento del consumo di fibre vegetali deve essere graduale, per evitare o attenuare fenomeni temporanei di gonfiore e distensione addominale che talora vengono provocati da un brusco aumento nella dieta di questi cibi.  

 

Oltre che dagli alimenti, la fibra può essere assunta tramite integratori dietetici, per esempio crusca o  psillio. Questi prodotti vanno però assunti sempre con molta acqua e lontano dai pasti, per evitare una possibile interferenza con l'assorbimento di sostanze importanti, come ferro, calcio e vitamine.

 

L'importanza dell'acqua

Poiché come detto l'azione delle fibre vegetali è strettamente legata all'acqua, è indispensabile che la dieta sia accompagnata da abbondanti quantità di liquidi - circa 2 litri al giorno - sotto forma essenzialmente di acqua, preferibilmente lontano dai pasti. Oltre all'acqua può essere utile - ma senza eccedere - assumere tè, tisane, brodo vegetale, succhi e spremute di frutta.

 

Se si beve acqua minerale è opportuno controllare sull'etichetta il contenuto di sodio, che non dovrebbe mai superare i 20 mg per litro.

 

Consigli igienico-alimentari

 

  • Evitare una vita troppo sedentaria e fare attività fisica.
  • Mantenere un equilibrato ritmo alimentare, senza saltare i pasti e alternandoli con piccoli spuntini (almeno due al giorno).
  • Moderare il consumo di carne e di cibi troppo raffinati.
  • Modificare la propria alimentazione sempre in maniera graduale, soprattutto per quanto riguarda l'aumento delle fibre.
  • Non interrompere la dieta se compaiono gonfiore alla pancia, meteorismo o flatulenza, perché in genere questi disturbi si risolvono in poco tempo.

Attenzione! In caso di "diverticolite" è necessario sospendere questo tipo di dieta ed è bene consultare subito il proprio medico.

 

Due possibili menu

Pasto Primo menu Secondo menu
Prima colazione 1 tazza di latte con cereali integrali 

Tè con biscotti secchi

Spuntino 1 yogurt alla frutta o un pacchetto di crackers integrali 1 cappuccino con 2 fette biscottate integrali
Pranzo

Risotto con carciofi

Pesce spada alla griglia

Insalata di pomodori

Pane integrale

Carote e finocchi in pinzimonio

Penne con zucchine

2 Kiwi

Pane integrale
Spuntino 1 mela 1 yogurt
Cena

Minestrone di verdure

Fettina di vitello alla pizzaiola

Macedonia di frutta fresca

Pasta e ceci

Ricotta fresca

Radicchio trevigiano

Frutta di stagione


A cura di Giancarlo Bausano
Specialista in Gastroenterologia, ASL RM B, Roma
 

 

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