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Pillola abortiva tra i farmaci essenziali dell’OMSA cura de Il Pensiero Scientifico Editore 08/07/2005 La notizia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito due farmaci abortivi nella sua quattordicesima lista delle medicine essenziali, così da offrire un’alternativa ai metodi chirurgici ai quali spesso si fa ricorso nei Paesi in via di sviluppo.
Per saperne di più. All’elenco è stata aggiunta la combinazione di mifepristone seguito, dopo 36-48 ore, da misoprostolo, una prostaglandina, per indurre l’aborto entro le nove settimane di gravidanza. L’OMS raccomanda che la somministrazione avvenga “sotto stretta osservazione medica”. Il mifepristone non è un ormone, ma una sostanza che impedisce al progesterone di svolgere il suo lavoro, occupandone i recettori nell’apparato genitale femminile. Il risultato è che la sua somministrazione dopo che è avvenuto il concepimento induce l’aborto. In pratica, sostituisce il bisturi attivando gli stessi meccanismi che causano l’aborto spontaneo. Secondo il Direttore del Servizio, Hans V. Hogerzeil (Department of Medicines Policy and Standards, WHO), questo provvedimento potrà di fatto aiutare molto i Paesi in via di sviluppo, nei quali accadono ben 18,5 milioni dei 19 milioni di aborti insicuri l’anno che ci affliggono ancora. Ogni anno muoiono a causa di aborti insicuri circa 68mila donne, soprattutto a causa delle condizioni igieniche di assoluta precarietà in cui si svolgono gli interventi chirurgici abortivi.
Riflessioni. Tuttavia, l’aggiunta dei due farmaci abortivi alla lista OMS ha sollevato anche obiezioni e resistenze. È noto che gli Stati Uniti non hanno approvato l’inclusione ed hanno anzi esercitato notevoli pressioni sull’OMS affinché non li includesse, come nota il British Medical Journal citando come fonte un articolo assai informato di The Guardian dello scorso aprile. Da qui il ritardo con cui la lista dei farmaci essenziali, rivista ogni due anni, è stata pubblicata dal Comitato. L’OMS ha tuttavia raccomandato che i due farmaci siano utilizzati “qualora lo permettano le Leggi nazionali e laddove siano culturalmente accettabili”, secondo una disposizione sollecitata personalmente dal Direttore Generale dell’OMS. È da notare che si tratta della prima volta che un simile linguaggio viene usato nelle note che accompagnano l’elenco dei farmaci essenziali, anche se l’OMS vi ha fatto ricorso in altre occasioni. Per esempio, si tratta di raccomandazioni di tono analogo a quello usato per la contraccezione d’emergenza, per la cosiddetta pillola del giorno dopo inserita nei kit sanitari d’emergenza distribuiti nei campi profughi. La combinazione dei due farmaci abortivi è già stata registrata in nove Paesi europei (tra cui Francia, Germania e Gran Bretagna), oltre che in Russia, Cina, Israele, India, Nuova Zelanda e Sud Africa.
Fonti: WHO Model List, XIV Edition. Gibson L. WHO puts abortifacients on its essential drug list. BMJ 2005;331:68(9 July), doi:10.1136/bmj.331.7508.68-c.
martino dell’angelo
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