Diabete di tipo 2 sempre più frequente nei giovani americaniA cura de Il Pensiero Scientifico Editore 10/05/2006 18.00.00 La questione. È stata riscontrata una crescente incidenza di casi di diabete di tipo II e di livelli anormali di glucosio nel sangue tra i giovani statunitensi. Questo dato, probabilmente correlato con il costante aumento della percentuale di adolescenti sovrappeso, crea apprensione tra gli studiosi che lanciano l’allarme “complicazioni”. Uno studio, pubblicato sugli Archives of Adolescents and Pediatrics Medicine, illustra la situazione.
I dati. Lo studio è stato portato a termine da Glen Duncan della University of Washington di Seattle che ha analizzato i dati provenienti dai due National Health and Nutrition Examination Survey, corrispondenti agli anni 1999-2000 e 2001-2002 e riguardanti adolescenti tra i 12 e i 19 anni. Il campione è stato pesato in modo da fornire un valore nazionale e dai risultati dell’analisi è emerso che 134.071 ragazzi americani soffrono di diabete, 95.066 di tipo I e 39.005 di tipo II.
A questi si aggiungono altri 2.769.736 ragazzi, corrispondenti all’11 per cento della popolazione adolescente degli USA, che risultano prediabetici. Livelli anormali di glucosio nel sangue, misurati a digiuno, sono più frequenti nei maschi (14,8 per cento) che nelle femmine (7,3 per cento).
“Il diabete di tipo II è sempre stato una condizione tipicamente adulta, ma questo studio supporta i recenti rapporti clinici e studi regionali che segnalano il diabete di tipo II tra gli adolescenti americani come un problema emergente”, scrive Glen Duncan.
“Gli ostacoli sono enormi nella società contemporanea dove le opportunità di attività fisica quotidiana sono limitate per molti giovanissimi, il divertimento è sedentario e il cibo ad alto contenuto energetico e di grassi è facilmente reperibile, conveniente e fortemente pubblicizzato”, commenta Alan Rosenbloom del Children’s Medical Service Center di Gainsville (Florida).
Bibliografia. Duncan GE. Prevalence of diabetes and impaired fasting glucose levels among US adolescents. Arch Pediatr Adolesc Med 2006; 160:523-528 caterina visco
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