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Comitato Centrale FNOMCeO, delineate le strategie futureA cura de Il Pensiero Scientifico Editore 29/05/2006 10.35.00 La notizia. Grandi manovre in casa FNOMCeO: varo di un nuovo Codice di Deontologia, Revisione del Regolamento di esecuzione della legge istitutiva degli Ordini, Formazione del medico pre e post-laurea. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ha anche preso posizione sulla riservatezza dei dati del paziente e sull'autonomia professionale del personale infermieristico.
Deontologia, regolamento e formazione. Nel Comitato Centrale da poco conclusosi a Milano, la nuova presidenza Bianco delinea un Ordine di alto profilo, per consegnare alla società un medico adeguatamente formato e in grado di governare tutte quelle variabili legate ad una sempre più complessa domanda di salute dei cittadini. “Per una effettiva garanzia del diritto alla tutela della salute e del rispetto della dignità della persona, bisogna delineare - e far lavorare - un moderno Ordine professionale che non rincorra più i cambiamenti -o peggio ancora li percepisca come minacce - ma ne divenga un attore consapevole, ridefinendo l’atto medico, anche sul piano civile, di nuove regole deontologiche, di una forte spinta all’autonomia, e coniugando l’attenzione verso il paziente con le più generali istanze economico-sociali che provengono dalla società”. Questa la dichiarazione di Amedeo Bianco, presidente della FNOMCeO. In questa cornice, si ridefiniscono ed assumono spessore alcuni temi strategici che la FNOMCeO andrà a discutere nel prossimo futuro. “In un moderno esercizio professionale", si è interrogato Bianco, "come deve porsi il medico, incalzato da ineludibili limitazioni economiche e gestionali? Le risorse servono, e non possono certo latitare ma è compito del medico anche sapere come ottimizzarne l’impiego”. L’appropriatezza delle risorse entra insomma saldamente nel Codice Deontologico. Così, infatti, ha continuato Bianco: “Lo storico rapporto medico-paziente, che resta il baricentro dell’esercizio professionale, deve inquadrarsi in un contesto attuale di regole etiche e civili”. Ed entro l’anno l’intento è quello di adeguare il Codice, riflettendo ancora più a fondo anche su altri temi “scottanti”, come ad esempio la Bioetica di inizio e fine vita, i conflitti di interesse, l’informazione via internet, ecc. Ripartita in maniera compatta la FNOMCeO, dopo aver rincorso invano per intere legislature l’idea di modificare la legge istitutiva dell’Ordine (che risale al 1946), prende ora in considerazione una via più semplice ma non meno efficace: quella cioè dell’aggiornamento del suo Regolamento esecutivo (vale a dire il DPR 221 del 1950). Tale revisione consentirà di “eliminare le discrasie, le incongruità, le contraddizioni, le asimmetrie e le incertezze interpretative tra il Regolamento stesso e le leggi che si sono succedute” in oltre cinquant’anni. La formazione pre e post-laurea è un altro dei punti cardine della nuova politica per la qualità della Professione, vale a dire la questione della formazione pre e post-laurea e il mantenimento delle competenze nel corso della vita professionale del medico e dell’odontoiatra. “Anche qui", ha detto Bianco in conclusione dei lavori, "lo scopo è quello di consegnare alla società un professionista adeguatamente preparato”. E su questo argomento il prossimo appuntamento è la Conferenza Nazionale sulla Formazione del Medico e dell’Odontoiatra, prevista per il prossimo 18 novembre.
La questione dei dati sensibili. “La FNOMCeO ha seguito con interesse il dibattito emerso negli ultimi giorni sui mezzi di comunicazione specializzati, relativo al commercio dei dati in ambito di cure primarie, alla proprietà dei dati e alla riservatezza sia del cittadino, sia del professionista. Si guarda con preoccupazione ad eventuali iniziative di schedatura dei professionisti finalizzate ad iniziative di marketing aggressive e in contraddizione con il valore deontologico dell’appropriatezza dell’uso delle risorse. La FNOMCeO affronterà il tema della raccolta e dell’utilizzo dei dati nella prossima riunione del Codice di Deontologia medica prevista entro il 2006. Si propone l’apertura di un confronto strutturato tra Ordine, Associazioni professionali mediche, Ministero della Salute, Autorità Garante per la privacy e Industria farmaceutica per definire un utilizzo etico dei dati e regole trasparenti per i professionisti e per tutti gli operatori del settore. Gli Ordini vigilano sul puntuale rispetto delle norme deontologiche che regolamentano i rapporti tra medici e industria farmaceutica”.
Il ruolo del personale infermieristico. “La FNOMCeO, alla luce delle recenti dichiarazioni di rappresentanti nazionali IPASVI, tendenti a valorizzare il ruolo dell’infermiere nel campo della “prevenzione, dell’educazione sanitaria, della cura e della riabilitazione”, ritiene opportuno puntualizzare come l’autonomia professionale dell’infermiere debba necessariamente integrarsi con le competenze del medico. In particolare in ambito territoriale, il ruolo fiduciario del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di Libera Scelta rappresenta l’elemento fondante di garanzia rispetto ad un’attività svolta integrando le competenze e le autonomie professionali dei diversi operatori, tra i quali l’infermiere rappresenta un riferimento insostituibile, e va evitata ogni equivoca sovrapposizione dei ruoli. Il medico rimane comunque il garante dell’educazione sanitaria, della cura e della riabilitazione del cittadino che lo sceglie e gli si affida”.
Bibliografia. Ufficio stampa FNOMCeO 2006.
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