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Menopausa: fitoestrogeni per controllarne i sintomi?

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
13/05/2009 9.06.00

Durante la menopausa bassi dosaggi di estrogeni e nuovi progestinici migliorano i sintomi e aumentano la protezione cardiovascolare. Tali risultati sembrano emergere dai dati preliminari di due studi condotti da ginecologi della Cattolica di Roma, secondo cui i fitoestrogeni, utilizzati come alternativa alla terapia estrogenica per il controllo dei sintomi del post-climaterio, possono migliorare il metabolismo gluco-insulinemico e lipidico.

Basse dosi di estrogeni associate a progestinici di nuova generazione sembrano infatti avere effetti positivi sul controllo della sintomatologia della menopausa, ma anche, sulla pressione arteriosa e sulla reattività endoteliale. Si è inoltre osservato che basse dosi di estrogeni, a differenza delle dosi standard finora utilizzate, possono determinare un miglioramento del profilo glico-insulinemico e avere un effetto neutrale sul metabolismo lipidico. Anche i fitoestrogeni, molecole naturali utilizzate in alternativa alla classica terapia ormonale della menopausa, nelle donne normoinsulinemiche hanno dimostrato capacità di migliorare il metabolismo glucidico e la reattività vascolare. Questi primi risultati emergono dai dati preliminari di due recenti studi condotti da Paola Villa e da un team di medici dell'Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Università Cattolica di Roma coordinati dal professor Antonio Lanzone, direttore dell'Unità operativa di ginecologia Disfunzionale del Policlinico “Agostino Gemelli”, pubblicati su Climateric, la rivista dell'International Menopause Society, e sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism.

"L'utilizzo di Terapie Ormonali Sostitutive (TOS) in menopausa", spiega il professor Lanzone, "è stata una delle strategie terapeutiche migliori fino al 2002". Importanti studi americani (HERS e WHI) hanno messo in discussione la terapia con alti dosaggi. Oggi, la terapia sostitutiva viene consigliata in donne con i sintomi della menopausa e con un'età tra i 50 e 59 anni o in menopausa da meno di 10 anni e può essere effettuata con dosaggi che comportino maggiori benefici rispetto ai rischi. La TOS, precisa il ginecologo, non dovrebbe quindi più essere indicata esclusivamente per la prevenzione di patologie cardiovascolari e di fratture ossee da osteoporosi”. 
Oggi si preferisce somministrare alle donne in menopausa dosi di estrogeni più basse e magari associate a progestinici di nuova generazione, come il drospirenone", afferma Paola Villa, ginecologa presso il Dipartimento per la tutela della salute della donna e della vita nascente del Gemelli. "Tali nuove formulazioni farmacologiche sembrano avere effetti positivi sul controllo della sintomatologia, ma anche sulla pressione arteriosa e sulla reattività vascolare. In particolare nel nostro studio con basse dosi di estrogeni abbiamo visto un miglioramento del metabolismo glico-insulinemico e lipidico e di alcuni indici di reattività vascolare”.
D'altra parte la terapia estrogenica può presentare effetti collaterali negativi e in alcuni casi può essere controindicata. Per ovviare almeno in parte a queste problematiche e poter quindi offrire alla donna delle alternative alla terapia ormonale sostitutiva, la ricerca scientifica ha focalizzato i propri sforzi sulla individuazione di molecole alternative che possano in qualche modo supplire alle conseguenze del deficit estrogenico proprio della menopausa. Fra le varie molecole prese in esame da tempo l'attenzione dei ricercatori della Cattolica si è focalizzata sui fitoestrogeni. "Un altro nostro recente studio", spiega  la Villa, ha posto l'attenzione sull'attività dei fitoestrogeni, già utilizzati come alternativa alla classica terapia ormonale in menopausa". I fitoestrogeni sono composti di origine vegetale, dotati di azione estrogenica. Se introdotti in quantità adeguate, possono non solo dare sollievo ai sintomi della menopausa ma esercitare anche un interessante effetto biologico protettivo sul nostro corpo”.

Fonte: Policlinico Agostino Gemelli, Roma


 

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