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Comunicazione e informazione nella promozione della saluteA cura de Il Pensiero Scientifico Editore Ultimo aggiornamento: 16/07/2007 16.09.46 Considerata l’estensione degli obiettivi strategici legati alla promozione della salute, si comprende facilmente come essi fondino la propria riuscita su collaborazioni, competenze ed ambiti operativi tra loro diversi. Un reale coinvolgimento dei cittadini, della comunità, della popolazione in generale, deve basarsi su un input che, partendo dalla Sanità pubblica, punti ad un’integrazione tra persone, gruppi, istituzioni ed organizzazioni volta al raggiungimento dell’obiettivo salute.
Le azioni si dimostrano spesso complesse in quanto è richiesta una grossa capacità comunicativa, tesa all’adozione di linguaggi comuni e comprensibili da tutti, che faciliti il collegamento tra i diversi sistemi relazionali, con il sostegno e la partecipazione da parte dei cittadini. Per poter conseguire l’opportuno consenso è infatti necessario stabilire una efficace comunicazione che coinvolga i politici, gli amministratori pubblici, i mezzi di informazione di massa.
Il coinvolgimento del cittadino-utente in un processo che punti a rafforzare la sua “autonomia decisionale” deve basarsi sulla promozione di efficaci campagne informative, che puntino al cambiamento di stili di vita non conformi alla salute. Come giustamente sostenuto da vari autori, la salute è essenzialmente informazione. Una corretta informazione può consentire al cittadino di migliorare la gestione della propria salute e di garantirsi un’utilizzazione ed un accesso più razionali alle prestazioni e alle cure.
In questo contesto il ruolo dei media si dimostra di fondamentale importanza, anche se il coinvolgimento dei mezzi di informazione risulta spesso difficoltoso. Notizie legate alla prevenzione e alla promozione della salute spesso non trovano la dovuta diffusione, in quanto in alcuni casi vanno a colpire direttamente comportamenti individuali e sociali, mentre in altri non vengono considerati “sensazionali” e non vengono quindi enfatizzati.
Esaminando il rapporto tra mezzi di informazione e promozione della salute, l’Organizzazione Mondiale della Sanità evidenzia che:
- le informazioni diffuse attraverso programmi basati, per esempio, su interviste, notiziari, pubblicità, spettacoli, si rivelano quelle attraverso le quali i messaggi sulla salute sono ricevuti, mediati, capiti e, con maggiori probabilità, adottati dagli individui; le informazioni diramate dalle autorità sanitarie, invece, incidono solo in piccola parte sulla diffusione di notizie riguardanti la salute;
- prima di considerare possibili strategie per usare i media nell’opera di promozione della salute, è importante riesaminare la natura dei messaggi che si vogliono trasmettere;
- è necessario dare il giusto peso sia al ruolo di intermediazione dei mass media che alla ricerca di mercato per comprendere meglio quali condizioni risultino più favorevoli al miglioramento della salute.
Per concludere, sempre secondo le indicazioni dell’OMS, sarebbe bene che professionisti della Sanità pubblica e professionisti dell’informazione si alleassero per ripensare e ridiscutere i princìpi fondamentali della promozione della salute.
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